Aree oggetto di studio Colle del Pionta Arezzo

L’area 1000, è l’area dove sono collocate le strutture e le tombe emerse nelle indagini archeologiche non sistematiche degli anni ’60 (Salmi) e ’70 (Melucco Vaccaro). Il risultato di questo lavoro è una lettura per molti versi nuova rispetto a quanto edito dalla Melucco Vaccaro nel 1991, con l’individuazione di almeno cinque fasi di utilizzo appartenenti a diversi periodi storici. L’area 2000 è stata scavata al fine di indagare una zona che doveva collocarsi non molto distante dalla facciata della cattedrale altomedievale. Qui tuttavia l’unica attività antropica di rilievo è risultata essere una cava di arenaria, attivata e presto richiusa probabilmente nei secoli centrali del medioevo. L’area 3000 (m 12 x 14) è stata aperta a sud dei vecchi scavi Salmi-Melucco, oltre lo stradello che conduce alla via del Duomo vecchio. Le sezioni di terreno dei limiti meridionali dell’area 1000, una volta ripulite, suggerivano infatti una grande complessità di strati e strutture, che dovevano senz’altro proseguire verso sud. Inoltre, l’articolo del De Angelis D’Ossat del 1978 poneva in questa zona alcune strutture, attribuite dallo studioso alle mura difensive della cittadella. L’area 4000 si trova ad ovest del seicentesco Oratorio di S. Stefano. Qui la magnetometria segnalava la presenza di una imponente struttura con andamento parzialmente curvilineo. Inoltre, le indagini svolte dall’equipe guidata da M. Armandi, all’interno della Cripta del suddetto oratorio, avvertivano delle potenzialità informative che poteva avere quest’area. Infine, da questa zona provenivano alcuni frammenti di arredi liturgici medievali, rinvenuti reimpiegati in un vicino muretto. L’area 5000 è stata aperta nella zona più settentrionale della collina, dove si trova un esteso prato, al limite del quale è situato un pozzo. Per questo saggio di scavo sono state fondamentali le indicazioni fornite dalla magnetometria e dalla resistività, che segnalavano la presenza di strutture sepolte a poca profondità dal piano di campagna.

Quest’opera è distribuita con Licenza[license type="cc__by-sa"]